Il cielo del mese, novembre 2021

Il cielo del mese, novembre 2021

Il cielo del mese, novembre 2021 768 431 Luana

La guida spaziale all’osservazione dei cieli d’Emilia Romagna. Tutti gli appuntamenti astronomici di novembre!

Pochi giorni fa, il 31 ottobre, abbiamo perso un’ora di luce, spostando le lancette dell’orologio indietro di un’ora, ma per noi astrofili non è un dramma. Anzi, in questo modo abbiamo un’intera notte a disposizione, guadagnando anche 60 minuti di buio in più con il ripristino dell’ora legale.

Le lunghe notti di novembre, così, hanno da regalarci una notevole serie di meraviglie astronomiche. Scopriamole insieme!

Plenilunio, eclissi parziale e microluna di novembre

Ci attende uno spettacolo quasi pirotecnico… il 19 del mese è una data a tripla proposta di eventi astronomici. Perché avremo l’opportunità di osservare in una sola serata, oltre al consueto plenilunio del mese, due eccezioni rispetto alla regola: una Luna piena micro e parzialmente eclissata!


Dunque il 19 ci apparirà meno grande del solito plenilunio.

Cos’è una Microluna? Cosa la rende diversa da una Superluna?

È una questione di distanze, il fenomeno della superluna avviene quando il satellite è in fase di piena, e, essendo molto vicino alla Terra (perigeo), ci appare enorme; miniluna o percezione del satellite in scala inferiore (ci appare più piccolo) quando il plenilunio coincide con la Luna all’apogeo o alla massima distanza dal nostro pianeta, l’effetto percepito dai nostri occhi ci rende una Luna minuscola, per questo microluna.

Il 19, come dicevamo, è la data di un secondo fenomeno astronomico che coinvolge Selene: alle ore 10:03 ci sarà un’eclissi parziale di Luna. Purtroppo alle nostre latitudini l’evento non sarà visibile, dato che a quell’ora, il nostro satellite, sito nella costellazione del Toro, sarà già tramontato. Forse, in parte e teoricamente, soltanto al centro-nord si potrà assistere al suo inizio, stimato per le 7:02, orario in cui entrerà nel cono di penombra della Terra.

La frazione dell’eclissi non sarà percepibile dall’occhio umano, per due motivi:

– la troppa vicinanza della Luna all’orizzonte occidentale che ne pregiudica l’osservabilità
– la velocità con cui tramonta

La Luna piena di novembre 2021 ha ben due nomi

Le leggende popolari in questo periodo dell’anno, nelle varie culture arcaiche, chiamano il fenomeno del plenilunio di novembre sia Luna del Castoro (dovuto all’intensa attività dei castori nel procacciarsi risorse per sopravvivere all’inverno e andare in letargo), sia Luna Ghiacciata (accezione con cui si rappresenta il passaggio di stagione prossimo all’inverno).

Congiunzioni previste per il mese di novembre 2021

  • 7 novembre congiunzione Venere – falce di Luna crescente
  • 8 novembre la Luna si avvicina a Venere
  • 10 novembre la Luna si avvicina a Saturno; congiunzione Marte –  Mercurio
  • 11 novembre congiunzione Luna – Giove
  • 12 novembre congiunzione Venere – Kaus Borealis
  • 17 novembre congiunzione Giove – Deneb Algedi
  • 18 novembre congiunzione Luna – Urano
  • 19 novembre congiunzione Venere – Nunki
  • 22 novembre congiunzione Marte – Zuben Elgenubi

I passaggi della ISS previsti per ottobre 2021

Dal 4 del mese al 13 sono previsti molteplici passaggi della Stazione Spaziale Internazionale sopra l’orizzonte. Avremo premura di ricordarvi di volta in volta giorno e orario, basta seguire i nostri canali Social (Facebook e Instagram), o iscriversi al nostro gruppo di Astrofili Osiride Astro Luna.

Comete visibili nel mese di ottobre 2021

La cometa protagonista del mese è 67P/ Churyumov – Gerasimenko, che ha fatto ritorno nel nostro sistema solare dopo un periodo di assenza.

Qui a Bologna la sua apparizione procederà come segue:

3 novembre sarà al perielio
7 novembre raggiungerà il picco di massimo splendore
12 (data del settimo anniversario dello storico atterraggio della sonda Philae) o 13 novembre sarà al perigeo

Di preciso, il 7 sarà visibile già di mattina, potendola osservare poi, per bene, di sera intorno alle 23.13, quando raggiungerà un altitudine di 21 ° sopra l’orizzonte orientale. Per i temerari, il picco è previsto nel cielo per le 4.52 di mattina, a 72° sopra l’orizzonte meridionale, per disperdersi poi all’alba (intorno alle 5.49) sopra l’orizzonte sud-occidentale.

Sonda Rosetta vicino la cometa Chury

Che tipo di cometa osserveremo?

Una cometa raminga con un periodo orbitale di 6,45 anni terrestri, scoperta nel 1969 da Klim Ivanovich Churyumov (dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Kiev) mentre studiava le foto scattate, quello stesso anno, da Svetlana Ivanovna Gerasimenko con l’intento di catturare la cometa Comas Solá.

Purtroppo non è osservabile a occhio nudo, ma bisogna essere dotati di un minimo di equipaggiamento, anche un semplice e buon binocolo per l’osservazione terrestre.

Chury, chiamata così tra noi astrofili, è una star di cometa, famosa perché venne raggiunta e studiata, tra il 2014 e il 2011, dalla sonda Rosetta dell’ESA (European Space Agency). Una mirabolante impresa che permise di orbitarle attorno e spedire sulla sua superficie il lander Philae (una sonda). Un’ emozionante missione spaziale che ci ha permesso di girare per lo spazio a cavallo di una cometa.

Cliccando qui potrete leggere il racconto dettagliato direttamente sul sito dell’ESA!

Mentre, per entrare nel vivo del divertimento astronomico, e festeggiare l’anniversario dei 7 anni dall’atterraggio della sonda Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, in modo inconsueto si può prendere parte alla campagna “Cattura la cometa” lanciata da EduINAF (il magazine di didattica e divulgazione astronomica dell’INAF) in collaborazione con l’Unione Astrofili Italiani, AstronomiAmo, l’Associazione Italiana per l’Astronautica e lo Spazio, l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Europlanet.

Sciami meteorici di novembre 2021

In questo mese ci saranno diversi flussi meteorici che valgono la pena di essere osservati, perché avranno il loro picco massimo e sarà una spettacolare osservazione Scopriamo quali piogge di stelle potremo osservare:

11 e 12 novembre Tauridi Settentrionali

17 e 18 novembre Leonidi, famose per generare tempeste meteoriche spettacolari (fenomeno non rarissimo, ma inconsueto, avvenendo ogni 33 anni), che quest’anno garantiranno solamente circa 15 meteore l’ora, e parzialmente visibili a causa del bagliore lunare prossimo al plenilunio

20 e 21 novembre Monocerotidi Alfa, che di norma ha una stima di esplosioni con velocità oraria zenitale di circa 1000 meteore  l’ora, anche in questo caso, quest’anno, ci sarà un calo delle aspettative

27 e 28 novembre Orionidi novembrine

Gli asteroidi visibili nel mese di novembre 2021

Il mese corrente è propizio per l’osservazione di (89) Julia, un asteroide con diametro di 145 km, ruotante attorno al Sole con un periodo di 4 anni, inclinazione di 16.1°, un’eccentricità di 0.18 e un periodo di rotazione di 11.3 ore.

Per la luminosità pari a 10.7 mag. è visibile anche con piccoli telescopi nella costellazione di Pegaso, al di sotto di Elif (stella).

I pianeti visibili del mese

Il pianeta Venere fotografato dalla sonda giapponese IR2 Akatsuki

Giove e Saturno sono ancora visibili per le prime ore della sera. Mentre, dopo il tramonto sarà l’ora di Venere, osservabile a lungo dopo il calar del Sole. Questo ritardo previsto dell’orario del suo tramonto ci permette di osservarlo meglio proprio in questo periodo. Poiché, essendo più vicino al Sole che a noi, il bagliore della Stella di Apollo (il Sole) oscura il pianeta negandocene l’osservabilità.

Per noi terrestri è visibile soltanto in determinati momenti, come quando Venere raggiunge la sua massima elongazione o distanza dal Sole, osservato, però, dal nostro pianeta. Di preciso, ogni 9 mesi si avvicendano le elongazioni del pianeta in questione. L’elongazione occidentale maggiore è detta del mattino, perché in questo periodo Venere brilla di più nelle ore antecedenti l’alba, tant’è che viene detta anche “stella del mattino”.

Costellazioni visibili nel mese di novembre 2021

Il cielo di queste notti d’autunno inoltrato brilla per un gioco di chiaroscuri, dovuto alla presenza nel firmamento di costellazioni più visibili rispetto ad altre. Ovvero, Pegaso, Andromeda e il Cigno sono nettamente più evidenti di ogni altra; mentre, nello stesso planisfero, ne convivono altre meno appariscenti, ma alquanto visibili. Scopriamole!

Il buio della sera rende visibili ad est le tipiche costellazioni invernali: Auriga con la stella Capella, Toro, le Pleiadi e i suoi ammassi, le Ladi (brillante ammasso aperto nella costellazione del Toro), Orione e la sua stella rossa Aldebaran.


Mentre, l’orizzonte sud ci rende degne di nota: la solitaria Fomalhaut o la stella alfa del Pesce e la costellazione dell’Acquario. Puntando a nord, poi, troviamo le imperturbabili (le ritroviamo sempre lì, immobili) l’Orsa Maggiore con il suo Gran Carro e Cassiopea (a forma di w) di casa nella Via Lattea, dirimpettaia del Gran Carro (avendo come punto di riferimento la stella Polare). A ovest troviamo, ancora qualche reminiscenza del cielo estivo, di preciso, il duro a sparire, l’asterismo del periodo di afa e vacanze: il triangolo estivo, intersecato nella Via Lattea ma prossimo al tramonto.

Con un po’ di fortuna e meteo dalla nostra, in prima serata è possibile ancora ammirare la costellazione del Sagittario.

Gli oggetti del profondo cielo visibili nel mese di novembre 2021

Introduciamo questo paragrafo proponendo l’osservazione di un oggetto piuttosto spettrale, essendo trascorso da poco Halloween. La presenza in questione è detta Fantasmi di Cassiopea, una evanescenza cosmica.

Si tratta di due nebulose la cui forma ricorda quella di uno o più fantasmi. Di preciso, IC 59 e IC 63, sono più nebulose messe assieme.

Nebulose IC 59 e IC 63: dov’è possibile trovarle?

Le si individuano nelle prossimità di Gamma Cassiopea (stella centrale della costellazione eponima), distanti 600 anni luce, e sono di due categorie: a riflessione (ci appaiono di colore blu) o a emissione (a guardarle appaiono sono rosse).

Altri oggetti del profondo cielo degni di nota, osservabili nel mese corrente

  • gli ammassi aperti della costellazione del Cigno: M29 e M39
  • l’ammasso aperto in Volpetta: Cr/ 399
  • l’ammasso aperto in Perseo
  • l’ammasso globulare in Ercole o M13
  • nebulosa interna alla costellazione del Cigno note come Nord America
  • nebulosa dell’Acquario, nota per essere la più brillante del cielo notturno: Nebulosa Elica
  • nebulosa di Orione
  • Galassia Triangolo e Galassia Sigaro
  • le Pleiadi (ammasso stellare aperto) nel Toro
  • M35, altro ammasso degno di nota in Gemelli

Sperando in un Novembre freddo ma sereno diffondiamo tra gli appassionati di astronomia la guida pratica all’osservazione del cielo del mese per rendere alla portata di tutti il cielo notturno. Buona lettura!

    Orari di apertura :
    Dal lunedì al sabato
    09:00 – 13:00
    15.30 – 19.30

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    San Lazzaro di Savena (BO)
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